L’importanza di narrare il dolore: l’Expressive Writing

Quante volte abbiamo risposto “sto bene”, consapevoli di mentire?⠀
Quante volte abbiamo pensato che fare finta di nulla, sfoggiare un bel sorriso, fosse la soluzione migliore per andare avanti?

Tacere i nostri sentimenti, soprattutto quelli più faticosi, non fa mai bene. 
Nascondere la polvere sotto al tappeto non la elimina. ⠀
È importante invece dare parola al dolore, perchéil dolore che non parla dice al cuore di spezzarsi.⠀

Ascoltarsi, accettarsi ed imparare ad esprimere come stiamo in modo autentico è la vera strada verso il benessere e l’amore verso sè stessi.

Come dare voce al dolore?
Diversi studi si sono occupati di come poter aiutare le persone che attraversavano un periodo di sofferenza (emotiva o fisica) e la scrittura è risultata essere una tecnica utile in questo senso. In particolare, il crescente interesse nei confronti degli effetti dello scrivere è legato al lavoro di James Pennebaker e ad alcuni suoi collaboratori (1999) che per primi hanno svolto svariate ricerche al fine di valutare gli effetti della scrittura espressiva sul benessere delle persone.

Dai risultati emerge che scrivere delle proprie emozioni, sintonizzarsi con la parte vulnerabile di sé e della propria esistenza aiuta a dare ordine e senso a ciò che proviamo, ad essere più consapevoli di ciò che sentiamo e a darci un tempo per noi, promuovendo il benessere a lungo termine. 

In particolare il modello di autoregolazione proposto da Lepore (2001, 2002) prevede che scrivere di eventi dolorosi e stressanti possa favorire l’autoregolazione mediante un migliore controllo delle emozioni. Nello specifico l’Expressive Writing indirizza l’attenzione, favorisce la desensibilizzazione a stimoli perturbanti e promuove la rivalutazione emotiva dell’evento. A loro volta, questi processi di regolazione hanno un impatto sulla regolazione emotiva attraverso cambiamenti nei processi di coping, di valutazione cognitiva e nella creazione di una narrativa degli eventi più coerente ed elaborata.

Va tuttavia sottolineato che spesso i benefici della scrittura non sono immediati ma differiti nel tempo. A tal proposito le ricerche di Lepore (2001) hanno dimostrato che la sofferenza psicologica tende ad aumentare subito dopo aver scritto, per poi decrescere altrettanto velocemente, proprio come se tale sofferenza rappresentasse l’elaborazione dei pensieri intrusivi, diventando parte integrante del processo di recupero dello stato di benessere.

Procedura:
1. Trova un posto silenzioso, che ti faccia sentire a tuo agio, in cui puoi concentrarti solo su di te e sulle tue emozioni. ⠀
2. Scrivi pensieri e sentimenti relativi ad un evento doloroso, negativo o stressante che stai affrontando e di cui fatichi a parlare. Fai parlare le emozioni, non i fatti.⠀
3. Lo stile, la grammatica e la sintassi sono ininfluenti e non devono dare preoccupazioni. State scrivendo solo per voi stessi. ⠀
4. Scrivi per massimo 15 – 20 minuti (non di più, altrimenti si rischia di iniziare a rimuginare), 3/4 giorni consecutivi a settimana

Vantaggi:

  • Intervento a basso costo
  • Intervento applicabile a una grande percentuale di popolazione
  • Intervento facilmente integrabile con la pratica clinica tradizionale

La vita umana è collegata da un unico filo rosso che accompagna l’umanità da sempre: la ricerca di senso. L’uomo da sempre ricerca il senso di ciò che vive, prova e affronta. Quando l’uomo vuole cercare il senso profondo di ciò che sta vivendo, soprattutto se doloroso, deve essere disposto a sacrificare qualcosa che appartiene alla logica abituale con cui generalmente si dà spiegazioni sugli eventi che lo circondano ed accogliere dentro di sé la difficile dimensione della sofferenza.

Poter dare un nome all’origine del dolore, imparare a narrarlo, significa da una parte alleviarlo, dall’altra aiutare il soggetto nel difficile processo di ricerca di un nuovo senso di sé e del mondo.


Bibliografia:
– Lepore, S. J. (2001). A social–cognitive processing model of emotional adjustment to cancer.
– Lepore, S. J. (1997). Expressive writing moderates the relation between intrusive thoughts and depressive symptoms. Journal of personality and social psychology73(5), 1030.
– Lepore, S. J., & Smyth, J. M. (2002). The writing cure: How expressive writing promotes health and emotional well-being. American Psychological Association.
– Pennebaker, J. W., & Seagal, J. D. (1999). Forming a story: The health benefits of narrative. Journal of clinical psychology55(10), 1243-1254.

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